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16 Gen 2011 - 09:57:03
-Jung-

"Allo stesso modo in cui la concezione cosciente attribuisce forma e determinazione all'azione, la concezione incoscia condiziona attraverso l'archetipo la forma e la determinazione dell'istinto. Così come noi consideriamo "raffinato" l'istinto, anche l'intuizione che causa l'attuazione dell'istinto, cioè la concezione a mezzo dell'archetipo, è di una precisione incredibile" (Jung, Istinto e incoscio).
2011-01-16
09:58:53


cris-hestia · 1155 visite · 1 commento

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http://filosofia.ituoiblog.com/Diventa-cio-che-sei-b1/Jung-b1-p969.htm

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Commento di: cris-hestia [ Membro ] Sito Web
Nel sistema totale della psiche, la quantità di energia è costante mentre varia la sua distribuzione. Se si dirige unicamente verso l'interno (archetipo di Giovanni eremita), diminuisce la sua disponibilità ad essere utilizzata per fini esterni; ciò significa che se si investe la libido nelle problematiche inconscie (la vicenda di Salomè), queste ultime finiranno per prendere il sopravvento (la decollazione) impedendo all'anima di sviluppare la consapevolezza di sè in rapporto alla realtà (anima mercurius) e alla coscienza razionale di evolvere in consapevolezza di relazione (animus mercurius) peculiare della coscienza cristica.



Se la libido viene polarizzata solo all'esterno, diminuirà la capacità di sublimazione e la trasposizione del desiderio sul piano della fantasia, o del misticismo, ma si espanderanno le doti della percezione finalizzata agli scopi, la razionalizzazione delle risorse, le abilità del ragionamento speculativo che possono condurre alla conoscenza simbolica attaverso lo studio delle sacre scritture.



Alternare stadi di progressione a quelli di regressione è quindi funzionale all'addattamento creativo alla vita, per cui denaro e amore, successo professionale e soddisfazioni emotiva, sentimentale e spirituale possono essere sperimentate insieme, e non contrapposte come spesso si verifica nelle coppie, che inevitabilmente si separano, segno che l'individuo ha conquistato. o vuole conquistare, un proprio "centro di gravità permanente" che non dipende più dall'esterno, dalle "funzioni" svolte dal partner come quelle relative alla ricerca dei mezzi di sussistenza o di cura della prole, della casa e della famiglia.



La realizzazione del "centro di equilibrio" (la perla bianca appesa al soffitto) da cui evolve la funzione di "Maria Mediatrice", richiede un lavoro di integrazione delle funzioni contrapposte alla nostra identità sessuale. Jung ha definito questo processo come effetto di un reciproco scambio che avviene generalmente all'interno di una coppia per cui l'intelligenza emotiva femminile (l'anima ricettiva di Venere) va alla ricerca dell'intelligenza e dell'esperienza maschile (l'animus di Mercurio) al fine di realizzare una maggiore consapevolezza di sè in rapporto alla realtà (anima mercurius, Venere e Mercurio).



Ciò avviene in ogni relazione mentale che va oltre l'attrazione sessuale definita dall'archetipo Marte/Venere , per cui anche l'intelligenza maschile, meno emotiva di quella femminile e più orientata dalla libido progressiva a relazionarsi con l'ambiente esterno, ricerca elementi di integrazione, e di collaborazione, con gli individui dotati di maggior esperienza e conoscenza della realtà, ripercorrendo quindi simbolicamente il sentiero che conduce il discepolo dal Maestro, equivalente all'incontro con l'archetipo del Vecchio Saggio postulato da Jung.



La dottrina cattolica ha rigettato come pericolosa la cultura del discepolato (i sannyasin) trasmesso dalla cultura greca anche se il legame di trasmissione è naturale ed è iscritto negli istinti che affiorano dall'inconscio, per cui la via occidentale alla conoscenza è quella già traccata da Dante, capace di assimilare da se stesso, dalle proprie esperienze e durante fasi di introversione della pulsione creativa, elementi di conoscenza intuitiva (l'animus mercurius) filtrati dalla lettura dei classici greci e latini.



La chiave di volta (la conchiglia sul soffitto) di questo lavoro di integrazione mentale dell'essenza dell'Animus Mercurius (il Bambino) è l'attività simbolica che caratterizza la vita psichica dell'uomo, la produzione di immagini sintetizzatrici che continuamente lo psichismo inconscio propone alla coscienza, e il conseguente lavoro di accoglimento, vaglio critico, penetrazione e assimilazione (i quattro angeli alle spalle della Madonna) con cui la coscienza risponde all'incessante attività produttrice di simboli.



Piero della Francesca dipinge il bambino orrizzontalmente al fine di stabilire un collegamento intenzionale tra i due gruppi di santi a significare la necessità di integrare il lavoro di assimilazione delle immagini e dei contenuti di coscienza (trasmessi ancora oggi attraverso i libri, le opere dell'arte e le "commedie" del cinema) con una "triplice" fase di interpretazione (Giovanni Battista, Berbardino da Siena e San Gerolamo a sinistra) e di soluzione (san Francesco, San Pietro Martire e San Giovanni evangelista a destra).



In altre parole, come suggerisce Jung in tutte le sue opere, per diventare più intelligenti, esperti, saggi e consapevoli delle relazioni che l'anima ricettiva stabilisce con il mondo esterno, bisogna rimanere in contatto con l'Incoscio creativo (il Bambino è addormentato), con l'incessante produzione e proiezione di immagini che lo psichismo fa mergere alla coscienza e che non riusciamo nè ad assimilare e "ancorare" al presente, nè ad interpretare e risolvere.



La produzione di immagini, sogni e intuizioni rappresentano inframmettenze provocate dall'intromissione dell'istinto entro la comprensione cosciente. Se la libido si spinge troppo avanti nella ricerca della felicità materiale o rimane troppo assorta nella ricerca di soluzioni di complessi e problema, rimanendo regressiva per troppo tempo, emerge la funzione regolatrice e mediatrice di Maria che attraverso le sue potenze (sensazione, percezione, intuizione e ispirazione) può indurre una inibizione dell'azione, o un suo eccesso.



Il fenomeno è percepito concretamente ogni qualvolta si presenta un ostacolo inatteso o si profila all'orizzante un nemico, una prova, una difficoltà che può arrestare il flusso della libido progressiva, oppure, in senso inverso, possono presentarsi occasioni, offerte e opportunità che ci aiutano a liberarci dall'inerzia e dalla passività e ci aiutano a inserirci nel mondo esterno.



Il riconoscimento psicologico di questi eventi è connesso al fatto che possiamo comprendere il motivo delle nostre pulsioni istintive e il senso simbolico degli eventi poichè le "potenze dell'anima", come le chiama Agostino riferendosi alla capacità di percepire le "variazioni" di luce, sono collegate con gli archetipi i quali provocano impressioni, suggestioni e percezioni intuitive che ci guidano a seguire l'istinto del "cuore".



Per Jung "gli archetipi sono forme tipiche della comprensione, e dovunque si tratti di percezioni uniformi che si presentano regolarmente si tratta di un archetipo, che se riconosca o no il carattere mitologico". Emergono dall'inconscio collettivo che è presente all'interno della psiche di ogni uomo, e, così come gli istinti ci preservano nella lotta per la sopravvivenza e la conservazione, gli archetipi ci guidano a perseguire nella "via di mezzo", nel sentiero dell'individuazione che si colloca sul limite di ogni precipizio determinato dall'eccesso di ambizione, di volontà di autoffermazione e di apparire, o dall'inerzia, dal blocco di tutte le funzioni dell'anima che conduce nel baratro della psicosi, della nevrosi e della depressione.



Arteficie di questo lavoro di mediazione tra l'Io e l'inconscio, di riconoscimento del flusso delle sensazioni e delle immagini archetipali, di interpretazione, di soluzione e coagulazione degli opposti, è "Maria Mediatrice" eletta dagli ordini monastici modello perfetto di metamorfosi dell'anima attraverso lo sviluppo dell'intuizione simbolica (arcangelo Gabriele) che dischiude agli archetipi sacri della "consapevolezza simbolica" delle relazioni (il Bambino/animus mercurius), della comprensione simbolica della realtà (Gesù delle parabole/Spiritus mercurius) e della conoscenza delle verità nascoste e occultate dai giochi di coscienza oppure contenute nei testi sacri della spiritualità umana (I.N.R.I/intellectus mercurius).



E' dal suo corpo immacolato che nasce il "nuovo Adamo", generato non più da Dio, dalla sua coscienza razionale, ma da un processo di sviluppo, espansione e illuminazione delle funzioni femminili (adattamento ed equilibrio) e delle sue cinque potenze trascendenti (sensazione, percezione, intuizione, ispirazione e immaginazione) in grado di strutturare una coscienza razionale e intuitiva in grado di comprendere al suo interno una concezione della vita che si sviluppa secondo il dispiegamento ordinato degli archetipi dell'intuizione (Afrodite), della comprensione (Zeus) e della conoscenza (Nettuno)*



Se l'individuo si inginocchia umilmente ai suoi piedi, come il Duca di Montefeltro, e accetta di essere guidato dalla "funzione trascendente" (Afrodite Urania) che emerge dalle acque sopra una conchiglia, allora Maria diventa la guida interiore, la "Stella Maris" che orienta i naviganti tra i flutti incerti e le onde spesso pericolose della vita, indicando una rotta che può condurre alla meta dell'anima: l'individuazione, la realizzazione del Sè.







Dal corpo mentale della Vergine, purificato dal "peccato originale" (la libido istintiva di Adamo), e quindi immacolato, reso puro dal contenimento della pulsione e dalla sua trasformazione in "amore" per la conoscenza, si genera l'uomo nuovo che non si identifica più con la persona, il nome, la professione, lo status sociale, economico e intellettuale, ma capace di manifestare l'identità dell'anima (Epifania del Sè) e diventare "Figlio di Dio".



Se si considera l'inconscio come una oppurtunità di sviluppo delle potenzialità creative e cognitive e si affronta la tecnica di dialogo che contraddistingue il fervore psichico, emotivo e mentale della Vergine risulterà una visione dimamica della vita psichica oltremodo complessa e svolgentesi secondo una linea di progressivo e continuo arricchimento.
(Da: La vergine e il bambino)



   16.01.11 @ 10:01:21

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