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Parole chiave (tag): "mondo"

30 Dic 2008 

...il mondo,dunque, è una mia rappresentazione. Nessuna verità è dunque più certa, più assoluta di questa: tutto ciò che esiste per la conoscenza,e cioè il mondo interno, non è altro che l'oggetto in rapporto al soggetto, la percezione per lo spirito percipiente; in una parola: rappresentazione. Tutto ciò che il mondo include,o può includere, è inevitabilmente dipendente dal soggetto e non esiste che per il soggetto.
Il mondo è rappresentazione.Ciò che tutto conosce senza essere conosciuto da alcuno, è il soggetto. Il soggetto è dunque il sostegno del mondo, la condizione universale di ogni fenomeno, di ogni oggetto: tutto ciò che esiste, non esiste che in funzione del soggetto.

Sul principio di ragione (mondo come..): causa ed effetto, ecco qunque, tutta l'essenza della materia, il suo essere, consiste unicamente nel suo agire.Soltanto con l'azione, la materia riempie lo spazio e il tempo..il soggetto non può volere effettivamente un atto senza insieme constatare che questo atto appare come movimento del suo corpo.L'atto volitivo, e l'azione del corpo, non sono due stati differenti, conosciuti in modo obiettivo e collegati secondo il principio di causalità, non stanno tra loro nella relazione di causa ed effetto, sono al contrario una sola e medesima cosa, che ci è data in due maniere essenzialmente diverse: da un lato, immediatamente, dall'altro, come intuizione dell'intellettto: l'azione del corpo non è altro che l'atto della volontà oggettivato, cioè diventato visibile all'oggettivazione. Il volere e il fare, non sono separati che nella riflessione: nella realtà fanno una sola cosa...
Schopenhauer, dimostra che la volontà non è un volere da affermare e perseguire,ma piuttosto un disvalore da negare e annientare, e passa atrraverso tre livelli.
!) la volontà, finchè non consegue l'oggetto voluto, è sofferenza..
2) quando si consegue l'oggetto voluto, la soddisfazione che ne consegue è accompagnata dalla noia...
3) e di conseguenza, la felicità è in ogni caso solo felicità negativa...La volontà esprime un bisogno, una mancanza: e mancare qualcosa significa soffrire.. inoltre anche quando tale bisogno sia soddisfatto, ne sorge subito un'altro, altrettanto imperioso, poichè la volontà come sappiamo è aspirazione infinita......TRANQUILLI, ANCHE A ME HA FATTO LO STESSO EFFETTO LA PRIMA VOLTA CHE L'HO LETTO....POI COL TEMPO HO SCOPERTO CHE AVEVA RAGIONE!!!!
cris-hestia · 155 visite · 1 commento
Categorie: filosofia