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La diffusione di tutto il materiale del mio blog è incoraggiata
Buone vacanze a te e al tuo cucciolo^^








Affissione degli articoli inviati in: Ottobre 2011

30 Ott 2011 
 
L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare, ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.
— Oscar Wilde 
1

Si dice che ogni persona è un’isola, e non è vero. Ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è.
— 

José Saramago, La caverna

Un cielo così cupo non può schiarire senza una tempesta.
— William Shakespeare




cris-hestia · 20 visite · 0 commenti
25 Ott 2011 

Le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date, scambiate, offerte, vendute e inventate. Le parole sono assenti. Alcune parole ci succhiano, non ci mollano; sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, nelle carte e nei cartelloni. Le parole consigliano, suggeriscono, insinuano, ordinano, impongono, segregano, eliminano. Sono melliflue o aspre. Il mondo gira sulle parole lubrificate con l’olio della pazienza. I cervelli sono pieni di parole che vivono in santa pace con le loro contrarie e nemiche. Per questo le persone fanno il contrario di quel che pensano, credendo di pensare quel che fanno.


José Saramago, Di questo mondo e degli altri 


cris-hestia · 71 visite · 0 commenti
25 Ott 2011 


cris-hestia · 22 visite · 0 commenti
24 Ott 2011 








cris-hestia · 29 visite · 0 commenti
17 Ott 2011 


cris-hestia · 28 visite · 0 commenti
17 Ott 2011 








cris-hestia · 28 visite · 0 commenti
17 Ott 2011 








cris-hestia · 46 visite · 0 commenti
17 Ott 2011 








cris-hestia · 25 visite · 0 commenti
17 Ott 2011 








cris-hestia · 36 visite · 0 commenti
17 Ott 2011 


cris-hestia · 41 visite · 0 commenti
17 Ott 2011 








cris-hestia · 47 visite · 0 commenti
10 Ott 2011 


cris-hestia · 24 visite · 0 commenti
10 Ott 2011 


cris-hestia · 33 visite · 0 commenti
Categorie: animali e gatti
10 Ott 2011 

« Ci sono tentativi di consolazione che moltiplicano il dolore. »



- Amélie Nothomb; Il viaggio d’inverno


cris-hestia · 32 visite · 0 commenti
10 Ott 2011 
 
Quando uno non ha abbracciato nessuno
da giovane, per anni, per decenni,
perché bloccato, per l’educazione,
per timidezza, per la solitudine,
perché in famiglia non si usa o per altri
... motivi, quando finalmente abbraccia
- perché, a un’età qualsiasi, succede
che si sciolgano i nodi - allora lui
mentre abbraccia, è come i sordomuti
quando imparano col metodo vocale:
fanno vibrare le corde e ci contano
di emettere quel suono, ma non è che lo sentono:
guardano l’altro e se l’altro ha capito
sono felici: ci sono riusciti,
con l’impegno e il puntiglio, a fare il suono.

Così l’analfabeta degli abbracci,
quando finalmente si decide,
non ha gesti spontanei, studia come
muovere il braccio, la spalla, come stringere
di più o di meno, è stupito e impaurito
- benché felice - del contatto del corpo
sul corpo. È felice, è più felice di altri
che hanno sempre abbracciato, fin da piccoli:
è felice, è una conquista: ma recita
l’abbraccio, è in ansia che gli venga bene,
in pratica lo mette in scena, e gli altri
se ne accorgono, a volte se ne accorgono
e credono che sia un abbraccio finto:
invece è il più felice degli abbracci:
lui ci è arrivato per strade difficili
e quasi piange mentre riesce a fare
ciò che per altri è una cosa normale.

Se incontri uno così, devi capire
che non è finto, è il più vero dei veri:
lui finge ciò che veramente fa
perché non lo sa fare senza fingere:
è un po’ come il poeta di Pessoa,
ma è così vero che dopo l’abbraccio
riuscirebbe a volare per la gioia:
però nessuno se ne accorge mai
perché, come l’abbraccio, anche lo sguardo
e gli altri gesti sono troppo incerti,
sgrammaticati, come di straniero,
e si resta perplessi, diffidenti.

Sono persone che fanno fatica
nelle cose più semplici, che mai
ti aspetteresti. Poi da soli in casa
cantano, ridono, scrivono versi.

- Carlo Molinaro - L’abbraccio analfabeta

cris-hestia · 24 visite · 0 commenti
Categorie: psicologia
10 Ott 2011 

Stasera lo sa. Le persone dovrebbero lasciarsi prima di arrivare a quel punto. Dove sono arrivati loro. Perché poi ti resta addosso troppo male. Invece non succede: si arriva fino in fondo, si scola tutta la merda, anche quella che non vi spetta, che rigurgita dai tombini, quella dell’intero palazzo, dell’intera città, di tutte le coppie che si sono lasciate prima di voi, contemporaneamente a voi. Perché la merda parla nei suoi canali sotterranei e si consulta. Tutte le coppie che si lasciano s’infilano nello stesso buco, ripetono lo stesso giro nel castello degli orrori. No, non bisognerebbe arrivare dove sono arrivati loro. Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio. Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male. Ma nessuno sa quanto, solo chi l’ha vissuto sa quanto si sta male. Quando torni e quando vai. Quando cominci a scaraventare le cose, la tazza del caffè dove ti sei versato il vino, il mucchio dei cd. Nessuno è più niente. Ci vorrà del tempo per tornare ad essere qualcosa. Cani feriti e più cattivi. Questo è il momento clou. Quando vi siete uccisi e continuate a vivere, vittime e assassini nello stesso buco di cucina. Il momento che vorresti morire e sai che invece nessuno morirà, e questo è addirittura peggio. Le cose si sono messe storte e poi si sono annodate storte come rami stregati e tu sei in quella foresta con un tronco che ti preme sul petto. Soffochi.

- Margaret Mazzantini; Nessuno si salva da solo


cris-hestia · 22 visite · 0 commenti
Categorie: riflessioni
10 Ott 2011 

« Non gli faceva più male. Provava un senso di vuoto, ma non dolore. E fu allora che capì fino a che punto il dolore lo avesse colmato, e gli balenò alla mente, in modo ancora confuso e frammentario, la scoperta che a volte gli esseri umani preferiscono non separarsi da un dolore perchè sembra più sopportabile del nulla che c’è dietro. »



-


Charlotte Link, La donna delle rose.





cris-hestia · 43 visite · 0 commenti
Categorie: riflessioni
10 Ott 2011 
Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice.

cris-hestia · 30 visite · 0 commenti
10 Ott 2011 


cris-hestia · 23 visite · 0 commenti
07 Ott 2011 


cris-hestia · 29 visite · 0 commenti
07 Ott 2011 
Esercizi di Gestalt


cris-hestia · 36 visite · 0 commenti
07 Ott 2011 


cris-hestia · 21 visite · 0 commenti
07 Ott 2011 


cris-hestia · 25 visite · 0 commenti