José Saramago, La caverna
Spiritus Mercuris
Attraversiamo il giardino degliincantesimi,ed entriamo nella casa dell'anima
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Affissione degli articoli inviati in: Ottobre 2011
Le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date, scambiate, offerte, vendute e inventate. Le parole sono assenti. Alcune parole ci succhiano, non ci mollano; sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, nelle carte e nei cartelloni. Le parole consigliano, suggeriscono, insinuano, ordinano, impongono, segregano, eliminano. Sono melliflue o aspre. Il mondo gira sulle parole lubrificate con l’olio della pazienza. I cervelli sono pieni di parole che vivono in santa pace con le loro contrarie e nemiche. Per questo le persone fanno il contrario di quel che pensano, credendo di pensare quel che fanno.
José Saramago, Di questo mondo e degli altri
« Ci sono tentativi di consolazione che moltiplicano il dolore. »
- Amélie Nothomb; Il viaggio d’inverno
Stasera lo sa. Le persone dovrebbero lasciarsi prima di arrivare a quel punto. Dove sono arrivati loro. Perché poi ti resta addosso troppo male. Invece non succede: si arriva fino in fondo, si scola tutta la merda, anche quella che non vi spetta, che rigurgita dai tombini, quella dell’intero palazzo, dell’intera città, di tutte le coppie che si sono lasciate prima di voi, contemporaneamente a voi. Perché la merda parla nei suoi canali sotterranei e si consulta. Tutte le coppie che si lasciano s’infilano nello stesso buco, ripetono lo stesso giro nel castello degli orrori. No, non bisognerebbe arrivare dove sono arrivati loro. Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio. Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male. Ma nessuno sa quanto, solo chi l’ha vissuto sa quanto si sta male. Quando torni e quando vai. Quando cominci a scaraventare le cose, la tazza del caffè dove ti sei versato il vino, il mucchio dei cd. Nessuno è più niente. Ci vorrà del tempo per tornare ad essere qualcosa. Cani feriti e più cattivi. Questo è il momento clou. Quando vi siete uccisi e continuate a vivere, vittime e assassini nello stesso buco di cucina. Il momento che vorresti morire e sai che invece nessuno morirà, e questo è addirittura peggio. Le cose si sono messe storte e poi si sono annodate storte come rami stregati e tu sei in quella foresta con un tronco che ti preme sul petto. Soffochi.
- Margaret Mazzantini; Nessuno si salva da solo
« Non gli faceva più male. Provava un senso di vuoto, ma non dolore. E fu allora che capì fino a che punto il dolore lo avesse colmato, e gli balenò alla mente, in modo ancora confuso e frammentario, la scoperta che a volte gli esseri umani preferiscono non separarsi da un dolore perchè sembra più sopportabile del nulla che c’è dietro. »
-
Charlotte Link, La donna delle rose.
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16.01.11 @ 10:06:46
da cris-hestia
Nel sistema totale della psiche, la ...
16.01.11 @ 10:01:21
da cris-hestia
Il Dio dell'Amore Assoluto.
19.11.10 @ 10:30:27
da cris-hestia
ciao!!anche a me hanno dato da ...
18.09.10 @ 21:33:55
da murgi
grazie Vivi.....
11.09.10 @ 07:00:55
da cris-hestia