portasse nella bava i semi d’aconito. Quando Ercole rapì la bestia, trascinandola schiumante di rabbia
sulla terra, favorì la diffusione dei semi lungo il tragitto; è così che i semi d’aconito arrivarono in questo mondo. Secondo la tradizione norvegese questo fiore rappresentava, per la sua particolare forma, l’Elmo di Odino, il più valoroso guerriero teutonico. Tale speciale copricapo conferiva a chiunque lo indossava il potere magico di rendersi invisibile agli uomini. La religione cristiana lo ritiene il cappuccio dei monaci. In Francia è popolarmente detto carro di Venere.
Nel Medioevo l'aconito veniva chiamato Helmet-flower (fiore-elmetto) o Common monkshood (cappuccio di monaco) per il modo curioso in cui i sepali coprono il resto del fiore. Analogamente In Germania blauer Eisenhut (elmo blu).
Nel vocabolario Anglo-Sassone era chiamato anche Wolf's bane ,veleno di lupo, la traduzione letterale dal greco lycotonum, che deriva dall'idea di una freccia impregnata del succo velenoso o di una ascia avvelenata che avrebbe ucciso i lupi. Il nome generico Aconito Plinio invece fa risalire il nome da Aconae, il luogo vicino ad Eraclea da cui Ercole scese agli Inferi e secondo un'altra leggenda l'aconito sarebbe spuntato sulla terra nel punto in cui era caduta la bava di Cerbero; sono miti che testimoniano come le proprietà tossiche dell'aconito fossero ben note, tanto che nell'isola di Ceo era usato per uccidere gli anziani ormai inutili. In tempi più recenti Mattioli racconta di avere assistito a Roma e a Praga ad esperimenti su condannati a morte a cui venivano fatti ingerire preparati a base di aconito per cercare poi degli antidoti.
Il secondo nome napellus significa invece piccola rapa, per la forma della radice.
Un'altra leggenda racconta che l'aconito nacque dal terreno su cui gocciolava il sangue di Prometeo quando l'aquila gli divorava il fegato. Prometeo, secondo il mito, era un discendente dei Titani che, per aiutare gli uomini, scende agli Inferi e ruba il fuoco, fino ad allora sconosciuto sulla terra. Per punirlo Zeus ordina ad Efesto di modellare con la creta una bella fanciulla, Pandora, e la manda sulla terra, dove fino ad allora gli uomini avevano vissuto senza vecchiaia né malattia; dal vaso di Pandora si sprigionano sulla terra tutti i mali ed il vaso viene richiuso in tempo per lasciarvi dentro solo la speranza. Non contento, Giove lega Prometeo con lacci indissolubili e lo trafigge con un palo: ogni giorno un'aquila viene a divorargli il fegato, che ricresce ogni notte da capo. Il significato del mito di Prometeo ricorda da vicino quello del peccato originale della Bibbia: "Prometeo" significa "preveggente", quello che vede prima; il furto del fuoco simboleggia il tentativo ribelle dello spirito umano di carpire la conoscenza degli dei per avvicinarsi all'intelletto divino, allo stesso modo in cui Adamo ed Eva intendono diventare simili a Dio mangiando il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male. L'uomo non compie questo cammino per propria crescita interiore ma per cercare un'autogratificazione: Prometeo è la personificazione dell'ingegno del genere umano, lo spirito ragionevole dell'uomo che, fidando in sé stesso, si ribella agli dei. Il complesso di Prometeo esemplifica tutte quelle tendenze che ci spingono a conoscere più dei nostri padri e dei nostri maestri, non per desiderio di saggezza ma per vanità o presunzione. Il prezzo che l'uomo paga per tutto questo è però la sperimentazione della sofferenza: l'ira di Zeus lo porta a togliere agli uomini il privilegio di vivere senza vecchiaia e malattie sprofondandoli ancora di più nei limiti della natura umana (cosa che assomiglia molto alla cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre); come a dire che la coscienza porta all'inevitabile conoscenza della sofferenza e della morte, le quali, se non percepite con la coscienza, non esistono psicologicamente: senza coscienza la vita è uno stato di anestesia. L'aquila che mangia il fegato di Prometeo di giorno simboleggia la coscienza che subisce le sue ferite; durante la notte (terreno di azione dell'inconscio) il fegato ricresce: le ferite del giorno vengono medicate durante il sonno.
Sindicazione
16.01.11 @ 10:06:46
da cris-hestia
Nel sistema totale della psiche, la ...
16.01.11 @ 10:01:21
da cris-hestia
Il Dio dell'Amore Assoluto.
19.11.10 @ 10:30:27
da cris-hestia
ciao!!anche a me hanno dato da ...
18.09.10 @ 21:33:55
da murgi
grazie Vivi.....
11.09.10 @ 07:00:55
da cris-hestia