Ultimi Commenti

Calendario

Mag 2012
LunMarMerGioVenSabDom
 << < > >>
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

Avviso

rss Sindicazione

Scegli un tema



La diffusione di tutto il materiale del mio blog è incoraggiata
Buone vacanze a te e al tuo cucciolo^^








Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: poesia

24 Mag 2011 

Udivo come se non avessi orecchi.


Ma una parola viva fino a me venne dalla vita:


compresi allora di udire.


Vedevo come se i miei occhi a un altro appartenessero,fincè


venne qualcosa-e so che fu la luce,


perchè perfettamente li appagava.


Vivevo come se io non vi fossi,


vi fosse solo il mio corpo,


finchè una forza mi scoperse


e rimise al suo posto la mia essenza.


Si rivolse lo spirito alla polvere:


"Tu mi conosci,vecchia amica".


E il tempo uscì per dare la notizia ed incontrò l'eternità.


E.Dickinson-Tutte le poesie-



cris-hestia · 66 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
02 Gen 2011 
<<Io non ho detto loro di Te
ma essi videro che ti lavavi nelle mie pupille,
io non ho parlato loro di te
ma essi hanno letto nel mio inchiostro,nei miei fogli
L'amore ha un profumo
......Non possono non profumare i campi di pesco.>>
N.Qabbani

cris-hestia · 78 visite · 0 commenti
Categorie: amore, poesia
13 Dic 2010 

Come risplende luminosa! Quieta
io giaccio al riparo della sua luce;
mentre cielo e terra sussurrano:
"Ridestati, domani, sogna questa notte".

Si, vieni, Fantasia, mio amore fatato!
Sfiori il tuo bacio la mia fronte ardente;
chinati sul mio letto solitario
portatrice di pace, portatrice di gioia.

Il mondo si allontana; addio, mondo oscuro!
Cupo mondo, nasconditi sino al mattino;
il cuore, che tu non puoi tutto soggiogare,
dovrà resistere, se indugi ancora!

Non dividerò, no non dividerò il tuo amore;
per il tuo odio avrò solo un sorriso;
le tue pene feriscono, dilaniano i tuoi torti,
ma le tue menzogne, no, non possono ingannare!

Contemplo la luce delle stelle
alte su di me, in quel placido mare,
vorrei sperare che ogni pena
nota al creato, in te si racchiuda!

Tale sarà il mio sogno in questa notte;
sognerò che il cielo delle sfere gloriose
ruoti lungo il suo corso di luce
in una gioia infinita, nel corso di anni eterni;

sognerò che non vi sia un mondo, lassù,
lontano quanto l'occhio può spaziare,
in cui la saggezza rida dell'amore,
o la virtù si prosterni all'infamia;

in cui, torturata dai colpi del fato,
la vittima dilaniata sia costretta al sorriso;
a opporre la pazienza al suo odio,
covando in cuore l'aspra ribellione.

In cui il piacere conduca sempre al male,
e invano ammonisca l'inerme ragione;
e la verità sia debole e forte l'inganno;
e la gioia la via più certa al dolore;

e la pace, letargia della pena;
la speranza, fenomeno dell'anima;
e la vita, fatica vuota e breve;
e morte, la tiranna di tutto!


cris-hestia · 41 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
08 Dic 2010 
Due Amori

Sognai di stare su un piccolo colle
e un piano ai miei piedi s’apriva simile
a vasto giardino che a suo talento fioriva
di fiori e boccioli. V’erano stagni sognanti
placidi e cupi, e candidi gigli,
sparuti, e crochi, e violette
purpuree e pallide, fritillarie sinuose,
rade presenze fra l’erba in rigoglio, e tra le verdi maglie
occhi blu di vergognose pervinche brillanti nel sole.
E strani fiori v’erano, mai prima saputi,
tinti dai chiari di luna, che Natura
formò con accorto capriccio, e qui uno
che bevve nei toni sfumanti
d’ un attimo breve al tramonto, steli
d’erba che in centurie di primavere
le stelle nutrirono in guise lente e squisite,
bagnati da odorosa rugiada adunata in coppe
di gigli, che nei raggi di sole hanno visto
solo la gloria di Dio, perché mai un tramonto rovina
l’aria luminosa del cielo. Oltre, inatteso,
un grigio muro di pietra coperto di morbido muschio
s’alzava; e in lunga contemplazione rimasi, affatto stranito
a vedere un luogo sì insolito, dolce, bello,
e mentre io stavo stupito, ecco! Attraverso
il giardino un giovane venne, levò in alto una mano
a schermirsi dal sole, i suoi capelli mossi dal vento
intrecciati di fiori, e nella mano portava
un grappo sanguigno d’uva rigonfia, chiari i suoi occhi
come cristallo, nudo,
bianco come la neve su inaccessibili vette gelate,
rosse le labbra quasi sparse di vino rosso che macchia
suolo di marmo, di calcedonio la fronte.
E venne accanto a me, con labbra socchiuse
e gentili, mi prese la mano e la bocca baciò,
e uva mi diede a mangiare, e disse “Dolce amico,
vieni, ti mostrerò le ombre del mondo
e le immagini della vita. Vedi, da Sud
avanza pallido corteo che non ha mai fine”.
Ed ecco! Nel giardino del mio sogno
due giovani scorsi che camminavano su un piano brillante
di luce dorata. Uno pareva gioioso
e bello e fiorente, e una dolce canzone
moveva dalle sue labbra; cantò di graziose fanciulle
e l’amore gioioso di avvenenti ragazzi e ragazze,
luminosi i suoi occhi, e fra gli steli danzanti
dell’erba dorata i suoi piedi per gioia avanzavano in tremito;
e in mano reggeva un liuto d’avorio
con auree corde come chiome di donna,
e cantava con melodiosa voce di flauto
e attorno al suo collo tre ghirlande di rose.
Ma accanto il suo compagno veniva;
triste e dolce, e gli ampi suoi occhi
erano strani d’ un chiarore mirabile, sbarrati
in contemplazione e molti sospiri mandava
che mi commossero, e le sue gote erano bianche ed esangui
come pallidi gigli, e rosse le labbra
come papaveri, e le mani
continuamente serrava, e il capo
era intrecciato di margherite pallide come labbra di morte.
Un panno purpureo indossava trapunto d’oro
segnato da un grande serpente il cui respiro
era fiamma di fuoco: quando lo vidi,
scoppiai in lacrime e gridai: “Dolce giovane,
dimmi perché, triste ed ansante, tu vaghi
per questi reami di sogno, ti prego il vero di dirmi,
qual è il tuo nome? Rispose: “Amore è il mio nome.”
Poi, subito, il primo a me si rivolse
E gridò: “Mente: il suo nome è Vergogna.
Ma io sono Amore, ed ero solito stare
da solo in questo giardino, sin quando egli venne,
inatteso, la notte; io sono Amore verace e riempio
i cuori a fanciulli e fanciulle di reciproco ardore.”
Poi fra sospiri l’altro mi disse: “Fa’ ciò che vuoi,
io sono l’Amore che non osa dire il suo nome.”
Alfred Douglas

cris-hestia · 51 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
08 Set 2010 
Herbert Marshall
"Tutto il tuo dolore, Louise, e il tuo odio per me
nacquero dall'illusione che fosse leggerezza
di spirito e disprezzo dei diritti della tua anima
ciò che mi fece volgere ad Annabelle e abbandonarti.
In realtà il tuo odio per me aveva radici nell'amore,
poiché io ero la felicità della tua anima,
ideato e generato
per risolverti la vita, e non volli.
Ma tu eri la mia infelicità. Se tu fossi stata
la mia felicità, non sarei rimasto sempre attaccato a te?
Questo è il tormento della vita:
che si può essere felici solo in due
e i nostri cuori bramano stelle
che ci respingono."


cris-hestia · 101 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
08 Set 2010 
Louise Smith
"Herbert ruppe il nostro fidanzamento di otto anni
quando Annabelle ritornò al villaggio
dal collegio, ahimè!
Se avessi laciato solo il mio amore,
forse sarebbe diventato un bel dolore —
chi sa? — riempiendomi la vita di profumo.
Ma io lo torturai, lo avvelenai,
lo accecai, ed esso si mutò in odio —
edera mortale invece che clematide.
E l’anima cadde dal suo sostegno,
i suoi viticci s’intricarono in rovina.
Non lasciate che la volontà vi sia giardiniere dell’anima,
a meno che siate sicuri
ch’essa è più saggia della vostra anima."


cris-hestia · 81 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
21 Mag 2010 
La Stella

Perdettero la stella un giorno.
Come si fa a perdere la stella?
Per averla troppo a lungo fissata...
I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.


Si misero a calcolare, si grattarono il mento...
Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
e quegli uomini, la cui anima
aveva sete di essere guidata,
piansero innalzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse:
"Pensiamo alla sete che non è la nostra.
Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali".

E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
nello specchio di cielo
in cui bevevano i cammelli
egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.


Edmond Rostand

cris-hestia · 92 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
19 Mag 2010 

Hai colorato
i miei pensieri
e i miei sogni,
con gli ultimi riflessi
della tua gloria
Amore,
trasfigurando
la mia vita
per la prossima bellezza
della morte.
Come il sole,
al tramonto,
ci lascia intravedere

un angolo di cielo,
hai mutato il mio dolore
in gioia immensa.
Per incanto, Amore,
vita e morte
sono diventate
per me
la stessa grande
meraviglia


cris-hestia · 112 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
19 Apr 2010 

Sei tu

Mi spingi oltre i miei limiti
e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
in te ho incontrato me stesso
e ho guardato oltre,
oltre ogni inimmaginabile limite.
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
cercando di comprenderti
ma, ho visto tutto quello che di me
mai avrei voluto vedere.
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
i miei sensi di colpa e i miei complessi
le mie paure e la mia insofferenza
ho visto le mie tenebre e i miei demoni
allora, ho guardato ancora oltre
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
Ho provato piacere e orgoglio
nel capire quello che oggi provo
nel sapere chi oggi sono veramente
adesso so che amo le cose belle
so che amo tutto quello che la vita mi offre

cris-hestia · 186 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
22 Mar 2010 

VIVI COME CREDI

(di Charlie Chaplin)

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero insieme di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "Guardate quel ragazzo quanto è maleducato... lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano". Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio." Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.


Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "Guardate che svergognato quel tipo... lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa." Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.


Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "Povero uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino; e povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!"
Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.


Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: "Sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta: gli spaccheranno la schiena!". Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino.
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: "Guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!


Conclusione: Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi: vivi come credi.
Fai cosa ti dice il cuore... ciò che vuoi... una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali.
Quindi: canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

 


cris-hestia · 79 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
14 Mar 2010 

Como podria explicar lo que llevo dentro,
es tan dificil.
Como Decirte que te amo,
cuando llueve pareciera
como si el cielo llorara conmigo...
Como decirte que te amo
Sin saber que decirte
y mi silencio es tan largo
como el tiempo ...cuando no se de ti
Como decirte
que tengo temor de decirte
que te amo... como un loco...
que nunca sabia
que podia amar tanto
que es una locura amarte...
como yo te amo...
Como decirte
que te amo en silencio
si me tiemblan los labios
al pronunciar tu nombre
Como decirte
que tengo miedo de perderte
Como decirte que te amo...

Nunca vida mia,
nunca nos alejemos.
Se que es duro, durisimo,
estar alejados.
Pero mas duro seria,
estar separados.
Como nuestras estrellas,
siempre juntos.
Juntos el uno junto al otro.
Cuando el uno vaya a caer,
ahi estara el otro,
para darle su apoyo,
si tienes ganas de llorar,,,
ahi estare,
para darte mi hombro
y mi cariño,,,
para que llores sobre el
y si lo deseamos,
llorar los dos a la vez.
Para que esas lagrimas
se conviertan
en lagrimas de felicidad.

Te quiero mi dulce Luna


cris-hestia · 73 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
02 Mar 2010 

Sabbie Mobili

Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di gia' si e' ritirato il mare 
E tu 
Come alga dolcemente accarezzata dal vento 
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di gia' si e' ritirato il mare 
Ma nei tuoi occhi socchiusi 
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Due piccole onde per annegarmi. 

~ Jacques Prevert ~


cris-hestia · 89 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
11 Feb 2010 

Il nome dei gatti

Mettere un nome ai gatti è un'impresa difficile,
Non un gioco dei tanti che fate nei giorni di festa;
Potreste dapprima anche pensare che io sia matto da legare
Quando vi dico che un gatto deve avere TRE NOMI DIVERSI.
Prima di tutto, c'è il nome che la famiglia usa ogni giorno,
Come Pietro, Augusto, Alonzo o Giacomo,
Come Vittorio o Gionata, Giorgio o Bill Baley -
Tutti nomi sensati da usare ogni giorno.
Ma se pensate che vi suonino meglio ci sono nomi più fantasiosi,
Alcuni per i signori, altri per le dame:
Come Platone, Admeto, Elettra o Demetrio -
Sempre nomi sensati da usare ogni giorno.
Ma io vi dico che un gatto ha bisogno di un nome che sia particolare,
Caratteristico, insomma, e molto più dignitoso,
Come potrebbe altrimenti tenere la coda diritta,
O mettere in mostra i baffi, o sentirsi orgoglioso?
Nomi di questo tipo posso inventarne mille,
Come Munkustrap, Quaxo o Coricopat,
Come Bombalurina o Jellylorum -
Nomi che non appartengono mai a più di un gatto alla volta.
Ma oltre a questi c'è ancora un nome che manca,
Nome che non potrete mai indovinare;
Nome che nessuna ricerca umana potrà mai scovare -
Ma il GATTO LO SA, anche se mai vorrà confidarlo.
Quando vedete un gatto in profonda meditazione,
La ragione, io vi dico, è sempre la stessa:
La sua mente è perduta in estatica contemplazione
Del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
Del suo ineffabile effabile
Effineffabile
Profondo e inscrutabile unico Nome.

Thomas Stearns Eliot

torna su

 


cris-hestia · 225 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
10 Feb 2010 

Bussò il vento


Bussò il vento - come un uomo stanco
Ed io garbata 'Entra' gli risposi
Con ferma voce - e allora egli rapido
Entrò nella mia camera

Ospite senza piedi
Invitarlo a sedere era impossibile
Tanto sarebbe valso presentare
All'aria una poltrona

Ed ossa non aveva, per tenerlo
Il suo parlare era come il fiato
Di molti colibrì ronzanti insieme
Da un celeste cespuglio

Un'onda, la sua faccia e mentre andava
Dalle dita una musica gli usciva
Di suoni tremuli
Soffiati nel cristallo

Indugiò, sempre qua e là muovendo
Poi timidamente
Bussò di nuovo - fu come una raffica
Ed io rimasi sola


cris-hestia · 228 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
10 Feb 2010 

... Non c'è nessun vascello che, come un libro
possa portarci in paesi lontani,
né corsiere che superi al galoppo
le pagine di una poesia.
E' questo un viaggio anche per il più povero,
che non paga nulla,
tanto semplice è la carrozza
che trasporta l'anima umana
. ...


cris-hestia · 104 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
20 Gen 2010 
Mi corazón oprimido
siente junto a la alborada
el dolor de sus amores
y el sueño de las distancias.
La luz de la aurora lleva
semillero de nostalgias
y la tristeza sin ojos
de la médula del alma.
La gran tumba de la noche
su negro velo levanta
para ocultar con el día
la inmensa cumbre estrellada.

¡Què harè yo sobre estos campos
cogiendo nidos y ramas,
rodeado de la aurora
y llena de noche el alma!
¡Què harè si tienes tus ojos
muertos a las luces claras
y no ha de sentir mi carne
el calor de tus miradas!

¿Por què te perdì por siempre
en aquella tarde clara?
Hoy mi pecho està reseco
como una estrella apagada.
cris-hestia · 416 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
01 Gen 2010 
Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

Pablo Neruda


cris-hestia · 116 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
06 Set 2009 
La resina è il prodotto di un dolore
una lacrima che cola dall'albero ferito.

Gocce dorate
gialle come miele
che non scappano via
non fuggono come l'acqua
non abbandonano l'albero.

Rimangono incollate al tronco
per tenergli compagnia
per aiutarlo a resistere
a crescere ancora.

I ricordi sono gocce di resina
che sgorgano dalle ferite
                                    
                                    della vita.
cris-hestia · 181 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
26 Giu 2009 
ovunque tu sia...


cris-hestia · 272 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
06 Giu 2009 

 

Quando l'erba crescerà sulla mia tomba,

Sia lì il segno che mi si dimentichi del tutto.

La Natura mai si ricorda, per questo è bella.
E se si prova il bisogno morboso di 'interpretare'

L'erba verde sulla mia tomba,

Dite pure che continuo a verdeggiare e ad essere naturale.

 

Credo al mondo come a una margherita,

Perché lo vedo... Ma non penso ad esso,

Perché pensare ad esso non è capirlo...

Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,

(pensare fa male agli occhi)

Ma perché lo guardiamo con un senso di accordo...

Io non ho filosofia, ho dei sensi.

Se io parlo della Natura, non è che sappia ciò che è,

Ma perché l'amo, e l'amo per la ragione

Che colui che ama mai non sa quel che ama,

Né sa perché ama, né cos'è amare.

Amare è l'innocenza eterna,

E l'unica innocenza è quella di non pensare.

 
cris-hestia · 187 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
04 Giu 2009 
Sulla riva, sotto un salice,
che tutte non ha sfogato le sue lacrime,
riflettevo: come l'amata rendere felice ?
E se non fossi capace ?

Non le bastano i figli, l'agiatezza,
le uscite squallide in visita o per un film,
io in persona le sono necessario - seza scarti, tutto,
e sono tutto scarti ormai da tanto.

Ho posto sotto l'epoca le spalle
e sono esse come abrasi tappi,
e all'amata spalla non e' rimasta,
per sfogar su una spalla le sue lacrime.

Rughe e non fiori regalando loro,
accollando alle amate il quotidiano,
gli uomini cambiano furtivi,
ma le amate - per le offese soltanto.

Come l'amata rendere felice ?
Con che cosa trascinarmi ai suoi piedi,
se una vita le offersi bacata
addirittura gia' al primo morso ?

Che gioia e', senza un perche'
offendere le amate cosi' spesso.
Tutti sanno come l'amata rendere infelice.
Ma felice - nessuno.

1984
cris-hestia · 132 visite · 0 commenti
Categorie: poesia
04 Giu 2009 
  « A primavera, quando
l'acqua dei fiumi deriva nelle gore
e lungo l'orto sacro delle vergini
ai meli cidoni apre il fiore,
e altro fiore assale i tralci della vite
nel buio delle foglie;

in me Eros,
che mai alcuna età mi rasserena,
come il vento del nord rosso di fulmini,
rapido muove: così, torbido
spietato arso di demenza,
custodisce tenace nella mente
tutte le voglie che avevo da ragazzo. »
(Ibico - traduzione di Salvatore Quasimodo)

cris-hestia · 156 visite · 0 commenti
Categorie: poesia